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I CLASSICI

Viaggio IN POLONIA (AUSCHWITZ  - BIRKENAU )



AUSCHWITZ - BIRKENAU
Durata del viaggio: 4 giorni/3 notti (in aereo + pullman gran turismo)
Città di transito: CRACOVIA
Campi da visitare: AUSCHWITZ I – BIRKENAU (Auschwitz II)

P R O G R A M M A


1° giorno: MILANO (BERGAMO-ORIO AL SERIO)/CRACOVIA
Ritrovo dei Signori Partecipanti direttamente in aeroporto, due ore prima della partenza.
Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo diretto per CRACOVIA.
All’arrivo, incontro con la guida polacca parlante italiano e trasferimento in pullman privato in albergo.
Sistemazione nelle camere riservate, cena e pernottamento in albergo.

2° giorno: CRACOVIA
Prima colazione in albergo.
Intera giornata dedicata alla visita guidata della città.
Si visiteranno: il quartiere ebraico KAZIMIERZ, il ghetto tedesco. Visita esterna alla Fabbrica di Schindler.
Il quartiere Kazimierz è situato nella zona orientale della Città Vecchia, era il centro della vita religiosa e sociale della Cracovia ebraica fino alla deportazione di massa della comunità locale, avvenuta durante l'occupazione nazista.
Si effettua il percorso a piedi del ponte che collega il Kazimierz con il ghetto tedesco Plasow.
Visita esterna della Fabbrica di Schindler, oggi Museo dedicato alla storia di Cracovia dal 1939/45.
Proseguimento per la visita della città:

   

Cracovia è famosa per la magnifica Piazza Rynek, una delle più grandi piazze medievali d’Europa; nel mezzo della piazza si estende l’edificio gotico in mattoni la Sukiennice. La visita proseguirà con la Chiesa di Santa Maria, l’attuale costruzione risale al 1355.
Ad ogni ora un trombettiere suona ai quattro punti cardinali l’inno mariano che viene bruscamente interrotto. La leggenda dice che il trombettiere venne ucciso da una freccia tatara proprio mentre suonava l’inno. Visita al Castello di Wawel (visita esterna) situato su una collinetta calcarea che domina il fiume Vistola. Il Castello venne devastato da un incendio nel 1499; quando iniziò la ricostruzione vennero chiamati architetti italiani, lo stile dei quali è perfettamente riconoscibile nell’arioso ed elegante cortile d’onore.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio visita alle Miniere di Sale di Wielicka, dichiarate dall’UNESCO monumento mondiale della natura e della cultura, sfruttate dall’uomo dal 1044.

  

Al termine delle visite rientro in albergo per la cena e il pernottamento.

3° giorno: CRACOVIA/AUSCHWITZ-BIRKENAU/CRACOVIA (Km. 130)
Prima colazione in albergo.
Alle ore 08.00 partenza in pullman privato per OSWIECIM.
Arrivo al campo di AUSCHWITZ I, incontro con la guida autorizzata e inizio della visita del campo.
La visita di AUSCHWITZ I prevede: i Blocks, la camera a gas, il forno crematorio, le prigioni ed il museo storico.
Pranzo in ristorante.
Nel pomeriggio proseguimento della visita del campo di BIRKENAU (Auschwitz II).
Visita guidata delle baracche, della zona dei forni, della baracca di ricevimento e della zona Canada.
Rientro a CRACOVIA.
20 MAGGIO 1940. I nazisti decisero la creazione di un Lager che, oltre a quelli già esistenti e che si dimostravano inadatti e insufficienti, potesse ospitare un gran numero di deportati ed una complessa infrastruttura di imprese ed industrie alle quali adibire la manodopera concentrazionaria. Questo campo doveva inoltre rendere possibile la effettiva, efficiente e sollecita attuazione della «soluzione finale» del problema ebraico, cioè lo sterminio degli ebrei europei, secondo le indicazioni della conferenza di Wannsee. Nei pressi del villaggio polacco di Oswjecim fu individuato un vasto terreno demaniale che circondava una caserma d’artiglieria in disuso. Questo complesso di 32 edifici poteva costituire il nucleo ideale per l’installazione del Lager. Accanto ad Auschwitz I sorsero prima Birkenau, cioè Auschwitz II poi Monowitz, ossia Auschwitz III. Era una vera e propria zona industriale, in pieno fervore di attività. La manodopera non mancava, continuamente sostituita da nuovi arrivi dato che la disciplina, la denutrizione, il clima, la fatica contribuivano alla falcidia dei deportati. Per coloro che, arrivando al campo, erano considerati abili al lavoro, le prospettive di sopravvivenza non superavano i tre mesi. Poi c’erano le fucilazioni in massa, per supposti sabotaggi, le punizioni individuali cui ben pochi poterono resistere, e le camere a gas. Queste hanno funzionato ininterrottamente, ad Auschwitz ed a Birkenau, ingoiando convogli interi di deportati, provenienti dalla Germania, dalla Polonia, dalla Francia, dall’Ungheria, dal Belgio, dall’Olanda, dalla Grecia, dall’Italia.



Il 17 gennaio 1945 – quando le armate russe puntavano decisamente in direzione di Cracovia – il campo fu sgombrato. Tutti coloro che potevano camminare furono avviati, a marce forzate, verso altri campi. Migliaia di uomini e di donne furono abbattuti a colpi di mitra, quando non riuscivano più a muoversi. Nei campi ai quali erano desti nati, giunsero ben pochi, ridotti in condizioni pietose. Le avanguardie del 62° corpo delle armate russe del fronte ucraino entravano in Auschwitz il 27 gennaio 1945, salvando alcune centinaia di creature che di umano non avevano più nulla e incaricandosi di seppellire una montagna di cadaveri.

In serata cena in un ristorante del centro (bevanda inclusa).
Pernottamento in albergo.

4° giorno: CRACOVIA/MILANO (BERGAMO-ORIO AL SERIO)
Prima colazione in albergo.
Trasferimento in tempo utile in pullman all’aeroporto per la partenza per l’Italia.
Arrivo e termine dei servizi.

FINE DEL VIAGGIO

 
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