viaggio Basovissa_Sabba - NUOVO-FABELLO

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viaggio Basovissa_Sabba

I CLASSICI

Viaggio a FOIBA BASOVIZZA - SAN SABBA


Durata del viaggio: 2  giorni (in pullman gran turismo)

Campi da visitare: FOIBA DI BASOVIZZA - RISIERA DI SAN SABBA


P R O G R A M M A

1° giorno: MILANO/TRIESTE
Ritrovo dei Signori Partecipanti e partenza via Autostrada per TRIESTE.
Sosta lungo il percorso in autogrill.  
Pranzo .
Nel pomeriggio visita della FOIBA DI BASOVIZZA e cerimonia.

FOIBA di Basovizza - Monumento Nazionale Pozzo minerario in disuso, nel maggio 1945 fu teatro di esecuzioni di civili e militari italiani, arrestati dalle truppe  jugoslave d’occupazione.     
Dichiarata Monumento Nazionale nel 1992, è divenuta oggi il principale memoriale - simbolo per i familiari degli infoibati e dei deportati deceduti nei campi di concentramento in Jugoslavia e delle associazioni degli italiani esuli dall'Istria, da  Fiume e dalla Dalmazia, che qui ricordano le vittime delle violenze del 1943-1945. Nel 2007 è stata inaugurata la nuova sistemazione del Sacrario, che dal 2008 è dotato anche di un Centro di Documentazione gestito dalla Lega Nazionale in collaborazione  con il Comune di Trieste.
Una foiba è una cavità , solitamente di origine naturale (), con ingresso a strapiombo. Le foibe sono diffuse soprattutto nella
di Trieste, nelle zone della  una volta appartenenti alla scomparsa regione Giulia nonché in molte zone dell' e della .
Attualmente sono un argomento studiato sotto il punto di vista storico, per essere state nei secoli, ma in particolare durante la
guerra mondiale e nell'immediato dopoguerra, luogo di occultamento dei cadaveri durante le repressioni avvenute nella città di  e nelle regioni nord orientali italiane.

In serata sistemazione alberghiera  nelle camere riservate, cena e pernottamento.

2° giorno: TRIESTE-RISIERA DI SAN SABBA/MILANO
Prima colazione in albergo
Incontro alle ore 09.15 con la guida del Museo che accompagnerà il gruppo nella visita della RISIERA DI SAN SABBA.

Dopo che la Repubblica Sociale Italiana ebbe passato sotto la responsabilità tedesca i territori del "Litorale Adriatico" (con le province di Udine, Trieste e Fiume) si accentuarono  le operazioni di polizia delle organizzazioni naziste. Alla periferia di Trieste, in un vecchio stabilimento per la pilatura del riso (la Risiera, appunto) i nazisti impiantarono un campo di concentramento dove italiani, sloveni, croati - oppositori politici,  ebrei o semplici "sospetti" - vennero rinchiusi, torturati e anche uccisi. Si calcola che di qui transitarono circa 25.000 persone (di queste si conosce con certezza il nome di poche centinaia). La Risiera fu l'unico campo italiano nel quale fu installato  un forno crematorio, per l'eliminazione dei corpi delle molte vittime. Il numero esatto delle vittime di questo campo non lo si conoscerà probabilmente mai: certamente furono diverse migliaia.
La macchina dello sterminio funzionò a pieno ritmo  fino alla fine della guerra: il 29 aprile, mentre le armate tedesche erano in fuga, gli ultimi prigionieri furono liberati e il forno crematorio fu fatto saltare con la dinamite, per cancellare ogni traccia degli orrendi delitti commessi qui dalle SS.
Nel dopoguerra la Risiera fu a lungo dimenticata, e la stessa esistenza di un campo di sterminio qui fu talora negata. Un incendio doloso distrusse molte delle strutture ancora in piedi. L'edificio è stato dichiarato monumento nazionale nel 1965. Nel  1976, infine, arrivò a termine un lungo processo, fortemente voluto dall'associazione degli ex deportati: i responsabili del campo furono condannati a
severe pene (anche se continuarono a vivere tranquillamente in libertà in Germania).
Oggi. La Risiera è stata restaurata secondo le indicazioni uscite da un concorso internazionale. Purtroppo sono andati perduti i graffiti - di cui rimangono alcune vecchie fotografie - tracciati sui muri dai deportati. Una lastra scura indica l'area  esatta sulla quale sorgeva il forno crematorio. Il Museo è disponibile per l'organizzazione di visite guidate.
Proiezione del filmato.

Pranzo.
Nel pomeriggio partenza per il rientro.  
Soste lungo il percorso in autogrill.  Arrivo a destinazione in tarda serata.


FINE DEL VIAGGIO


 
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