Dora - NUOVO-FABELLO

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Dora

I LUOGHI

Dora


Collocazione: nella Germania centrale, a pochi chilometri da Buchenwald

Città nelle vicinanze: Weimar e Lipsia



Il campo, destinato a coprire una rilevanza strategica nel sistema concentrazionario nazista, fu aperto alla fine di agosto del 1943. I deportati furono dapprima impiegati nell’escavazione di lunghissime gallerie sotterranee, nel cuore delle colline circostanti il campo. In seguito in quelle gallerie fu avviata la produzione dei missili V1 e V2, le armi alle quali Hitler affidava le proprie speranze di ribaltare il corso della guerra. Furono deportati in questo terribile campo oltre 60.000 persone, in massima parte prigionieri politici. L’elenco dei deportati contiene anche molti ebrei, così come un gruppo di qualche migliaio di prigionieri di guerra italiani, in violazione di qualsiasi convenzione internazionale (gli italiani di cui si conosce il nome sono 1.453).Le durissime condizioni di lavoro nelle gallerie, il freddo, le angherie dei sorveglianti e le innumerevoli esecuzioni terroristiche seminarono la morte tra i deportati. Si valutano in non meno di 20.000 il numero dei morti a Dora, in appena 20 mesi. Nel campo vi furono molti episodi di sabotaggio della produzione bellica. Gesti spesso pagati con la morte, che rallentarono enormemente i piani nazisti, contribuendo alla sconfitta di Hitler.Nel dopoguerra sul campo di Dora scese il silenzio. Ragioni di "opportunità politica" vollero che si tacesse in particolare del ruolo attivo svolto personalmente da Werner Von Braun, genio della missilistica nazista, nella organizzazione di questo campo di morte. Von Braun, portato nel dopoguerra negli USA, divenne il capo del progetto missilistico americano, alla NASA. Glorificato per meriti scientifici, il grande fisico fu tacitamente assolto per delitti compiuti a Dora, sui quali fu steso un velo.

Oggi. Le gallerie di Dora sono state riaperte (in parte) solo da pochissimi anni, grazie soprattutto alla pressione degli ex deportati in quel campo. Oggi sono parzialmente visitabili. Contengono ancora parti dei missili che erano in costruzione quando i nazisti in fuga minarono gli ingressi. Del campo circostante solo pochissime tracce. Un attivo museo racconta la storia del campo.

Per saperne di più:
Il Memorial Dora-Mittelbau
Il sito dell’ANED





 
 
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